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ROMEO

Ciao, mi chiamo Manola Lotti … questa è la storia di Romeo. L’ho preso novembre 2014 da inesperta. Mi hanno inserito in un gruppo “così ti aiutano a gestirlo” mi hanno detto. Il suo problema era il rientro in gabbia. Tutte le volte era una guerra ed alla fine ce lo mettevo con la forza perché dovevo andare a lavorare. Lo prendevo con una salvietta, lui urlava come un matto e lo infilavo in gabbia. A maggio 2015 non ce la facevo più ed ero decisa a darlo via. Poi una persona che era in quel gruppo mi contattò in privato mi ha consigliandomi di contattare Gianluca Ranzan però senza dire niente nel gruppo perché all’amministratore Gian non piaceva. Allora Gian era in Bulgaria per lavoro. L’ho contattato e mi sono fatta seguire on line e nel giro di un mese forse meno ho risolto il problema. Ora Romeo entra tranquillamente in gabbia da solo.

Manola Lotti

RIO

Ciao, mi chiamo Irene Fontanelli. Rio è un conuro del sole, e’ arrivato in novembre 2014, aveva 4 mesi ed era appena svezzato. Fino a quel momento avevo avuto solo cocorite e inseparabili, per cui non avevo esperienza di pappagalli più grandi. Il negozio dove lo comprai mi consigliò di dare estrusi e mi disse che addirittura non importava che mangiasse semi in quanto l’estruso forniva una alimentazione completa. Tuttavia mi sembrava una situazione completamente innaturale, così cominciai a girare un po’ su internet e grazie ad una amica ho conosciuto Gianluca Ranzan. Lui mi ha confermato che era meglio passare ad una alimentazione più naturale e da quel momento ho cambiato completamente regime. Sono molto soddisfatta dal momento che,sotto la sua guida, non ho avuto alcun problema.

Irene Fontanelli

IAGO

Iago è un’Ara macao arrivato in casa con gravi carenze alimentari, notevoli problemi al piumaggio e problemi comportamentali, il tutto a causa di una errata gestione da parte di chi lo aveva prima. Grazie all’intervento dell’educatore Gianluca Ranzan, in meno di due settimane di lavoro il grosso pappagallo è diventato estremamente docile e voglioso di interagire con la sua nuova famiglia. Ciò è stato possibile grazie al lavoro che è stato fatto mirando a dare delle regole al pappagallo, facendogli capire che esistono molti modi di interagire coi suoi compagni umani senza per forza dover ricorrere alle beccate. Grazie ai cambi di alimentazione suggeriti da Ranzan, anche il piumaggio di Iago ora è in splendida forma. Il percorso è stato svolto anche grazie all’aiuto del medico veterinario Pierfrancesco Bertoni, presso il quale più di una volta è stato portato Iago.

Marco Turetta

CHICCO

Un po’ di tempo fa iniziai a vedere dei cambiamenti nel mio cenerino come per esempio non rispondeva più al recall iniziava a non voler più entrare in gabbia oppure iniziava ad essere più aggressivo ecc. ecc. non sapendo più cosa fare chiesi aiuto a un amica che mi indirizzo verso Gianluca Ranzan. Inizialmente pensai sarà sicuramente uno dei tanti, però come già detto non sapevo che fare e allora lo contattai e gli spiegai la mia situazione è lui molto gentilmente mi disse cosa avrei dovuto fare. Iniziai e seguire alla lettera le sue indicazioni e in brevissimo tempo cominciai a vedere i miglioramenti. Dopo solo 5 giorni il mio cenerino entrava già da solo in gabbia senza alcun problema, fino ad arrivare ora al punto che sta libero tranquillamente in casa risponde ai recall ed e un pappagallo sano ed equilibrato. Mi ha pure indirizzato su quale alimentazione fargli seguire. In breve parole una persona molto preparata che sa fare il suo mestiere e non il solito ciarlatano di cui purtroppo è pieno. Non posso che dirti Grazie Gianluca.

Francesco Mercuri

LORY

Nel settembre del 2011 è entrato un grande amore nella mia vita, lui “Lorito detto Lory” dal primo istante che ci siamo visti è stato affiatamento e sintonia. L’amore tra di noi crebbe sempre di più e passammo 4 anni magnifici. Non interagivo con lui era solo un rapporto di coccole e bacini. Ma gli eventi che ti prospetta la vita cambiarono da un momento all’altro. Mio padre aveva bisogno di me, mio marito insofferente, a mio figlio davano fastidio i suoi acuti, (era ritornato a casa, e lavorava nella sua stanza) dulcis in fundo mi ero trasferita in città. Non riuscivo più a gestirlo, avevo di colpo tante responsabilità che prima non c’erano, difficoltà nel rientro in gabbia, ora ero in città, un genitore da gestire e tanto altro che non sto ad elencare. Lui era diventato insopportabile. Mi misi alla ricerca di chi poteva essere un degno mio sostituto, piangevo e cercavo, attraverso i vari commenti e foto cercavo di capire chi potesse gestirlo meglio, chi poteva essere un mio degno sostituto e così dopo tanto la scelta cadde sul Ranzan. Ne avevo sentito di peste e corna, ma i suoi occhi dicevano il contrario. Un uomo che ama tanto i suoi pappy era un trainer formidabile, li amava anche lui quindi Lui era la mia scelta. L’addio al mio Lory lo diedi a un evento a Roma. Piango ancora al pensiero, come piansi sul bus Roma Pescara. Era un pianto a dirotto non si fermavano le lacrime, mi guardavano con curiosità e rispetto, ma non me ne curavo, i miei sogni erano tormentati, non sarei andata avanti per molto tempo in quelle condizioni. Mi uscirono due Herpes per lo stress, a quel punto nel giro di 10 minuti decisi che sarei tornata a Padova a riprendere il mio amore. I pensieri erano tanti, che figura di m… e se mi dice che è volato? Invece la mia stima crebbe ancora di più nei suoi confronti quando gli telefonai e mi disse di non preoccuparmi che il pappo era pronto. Come è andato a finire? Mio padre purtroppo come previsto non c’è più, come mio figlio ha ripreso il suo cammino della vita, e anche mio marito si è fatto la sua strada spiccando il volo. Ma cosa importante in questa storia che non rinuncerò mai più al mio pappa perché ho appreso dal Ranzan come comportarmi con Lory, lui vocalizza meno, ora è più gestibile, il rientro in gabbia non è più un problema, abbiamo ancora tanto da lavorare con lui. Grazie Ranzan e mi scuso se ti ho tormentato continuamente, hai avuto veramente tanta pazienza.

Luciana Morelli

PEDRO

La storia di Pedro nasce nel novembre 2007 vengo seguita da vari “esperti” ma piano piano mi rendo conto che Pedro era sempre meno interessato a tutto ciò che gli proponevo, ciotole strapiene, semi in abbondanza e lui mangiava e dormiva, ero il suo trespolo era grasso, grasso! mi dissero addirittura che era ritardato, autistico, poi di lasciarlo perdere, no!, non era quello che volevo per lui. Iniziai a cercare, chiedere e vidi che esistevano delle possibilità finché nel 2015 notai che aveva un forte prurito (era in muta?…No!) e una mattina trovai la sua voliera con abbondante piumino a terra che strappava, facendosi largo tra le piume, spaventata chiamai Gianluca Ranzan, che per prima cosa mi consigliò analisi complete, si mise in contatto con i veterinari e vista la diagnosi decisero una dieta adeguata. In tre, quattro giorni smise di strappare il piumino. Iniziai un percorso di recupero con Gianluca e finalmente Pedro uscì dal suo “letargo” dal suo “torpore”, non era più catatonico, peso e analisi nella norma, giusta alimentazione, movimento, pettorina e volo e i miglioramenti sono sotto gli occhi di tutti e questo solo ed esclusivamente grazie a Gianluca Ranzan il migliore nel suo campo, che non riesco a smettere di ringraziare. Vi posto solo una foto “vecchia” ed una recente, notate la differenza?

Alba Lossi

OSCAR di Rossella

Oscar, il mio grigio vive con noi da poco più di due anni. Col passare del tempo mi sono accorto che non è un semplice animale da compagnia,ma un essere delicato che ha bisogno di mille accortezze. Mi sono iscritto ad un gruppo in Facebook e lì, tramite altri membri,sono arrivato a conoscere Gianluca. Gianluca che con la sua gentilezza e disponibilità mi ha aperto un mondo riguardo tutto quello che avrei voluto e dovuto di sapere su Oscar. È venuto addirittura in casa nostra e entrato subito in sintonia con il pappo, ha aiutato mia moglie a gestirlo al meglio quando io non ci sono e cosa più bella è che ogni volta che ho dei dubbi, problemi o bisogni, è sempre disponibile tanto da sentirlo come un saggio amico. Nutrizione, interazione e fiducia sono cose indispensabili da conoscere. Ho capito che chi prende un cenerino, non deve essere attratto solo dal fatto che parla o fischia, ma chi decide di averne uno come compagno nella vita dovrebbe almeno avere un grande MAESTRO (così lo chiamo io) come Gianluca che lo guidi al meglio per prendersene cura di una creatura così delicata.

Rossella Siviero

KENAN

Io e Kenan, la mia Ara Arlecchino, abbiamo iniziato il corso con Gianluca Ranzan a dicembre. Kenan era diventato ingestibile a causa dei miei errori di gestione e alimentazione. Era diventato così aggressivo da lasciarmi ferite e lividi sul viso, soprattutto vicino gli occhi rischiando più volte dei seri danni e urlava quasi tutto il giorno. I primi risultati sono arrivati dopo soli tre giorni, quando finalmente le urla sono cominciate a diminuire e giorno dopo giorno abbiamo ricostruito il nostro rapporto. Sono passati un po’ di mesi e con l’impegno giornaliero e costante e i preziosi consigli del mio maestro , Kenan sembra un altro pappagallo! Non ho più ferite al viso, è più calmo e le urla sono notevolmente diminuite. Continuiamo ad impegnarci ogni giorno per avere questo splendido rapporto e per raggiungere nuovi obiettivi. Consiglio a tutti di seguire il corso, anche per chi volesse acquistare un pappagallo in futuro, così da iniziare con le basi giuste, senza commettere errori. Il nostro grazie di cuore va a Gianluca per il suo aiuto che ci ha dato e ci continua a dare, e che ha permesso a Kenan e me di vivere il quotidiano in maniera serena e con un rapporto equilibrato!
Grazie maestro!

Gely Fidanza

REY

La mia storia è in divenire io al momento ho fatto conoscere a Gianluca il mio pappa Rey Ara Arlecchino di 22 mesi, uno spettacolo della natura, appena lo ha visto per la prima volta Rey dice a Gian :- ciao come va? e gli è andato sul braccio come se lo avesse da sempre conosciuto, Gianluca a quel punto si rivolse a me, complimentandosi sul come il mio pappa dolce, era così ben socializzato, ora in tutta franchezza era la prima volta che lui si approcciava così positivamente ad un essere umano che non fossi io, Gianluca è “l’uomo che sussurra ai pappagalli “da li è nata una splendida amicizia, nutro profondo rispetto e stima nei confronti di quell’uomo che ha conquistato il mio amore alato con un sorriso, questa è la storia bella, quella complicata secondo me prossimamente su questi post, poiché il mitico Ranzan a breve conoscerà Pepato il killer.

Luisa Adamo

PIPPO di Jessica

Questo è Pippo, cenerino di 4 anni, arrivato da noi 1 anno fa. Il carattere di Pippo non era dei più semplici, tendeva a beccare sia me, con cui passa la maggior parte del tempo, sia il mio ragazzo. In più non era per nulla abituato a interagire con le persone , quindi appena avvicinavamo il braccio per farlo salire beccava oppure urlava come un bambino. Era impossibile per noi avere un contatto con lui che andasse oltre ad alcune piccole carezze che si faceva fare. Abbiamo quindi deciso di contattare il comportamentista Gianluca Ranzan e non potevamo fare scelta migliore. È venuto a domicilio e abbiamo seguito il suo corso che ci ha fatto capire gli errori che stavamo commettendo con Pippo. Ci ha dato consigli utilissimi a partire dall’alimentazione esatta fino ad arrivare alla corretta gestione. I suoi consigli sono stati preziosissimi e abbiamo ottenuto fin da subito i primissimi risultati che nelle settimane successive sono continuati e stanno continuando anche ora. Ora Pippo non ci becca più, sale sul nostro braccio, interagisce con noi e sta anche imparando a volare (cosa che prima non ha mai fatto). Da quando Gianluca è venuto a trovarci è un altro pappagallo ed è solo grazie al suo aiuto che abbiamo ottenuto questi stupendi risultati.

Jessica Finotto

BONNY

Mi chiamo Luca, nel 2014 ho comprato una cenerina di sei mesi. I primi giorni a casa ho cercato il più possibile di lasciarla tranquilla . Mangiava già frutta verdura e estrusi. Il mio problema iniziò quando doveva rientrare in gabbia o nel trasportino. Una guerra per farla rientrare! Su un gruppo conobbi Manola che anche lei da poco aveva un cenerino con gli stessi miei problemi. Mi consigliò di contattare Gianluca Ranzan, così feci e Gianluca mi aiutò nel capire dove sbagliavo, e Bonny ora entra ed esce dalla gabbia solo alla vista di un piccolo premietto.

Luca Denti

LILITH

La prima volta che ho incontrato Gianluca è stato nel dicembre 2015 dove ho partecipato ad un work dove si è parlato di gestione quotidiana dei pappagalli. Ho sempre posseduto calopsiti e da allora ho cambiato il mio approccio ponendomi come obbiettivo la loro salute fisica e psicologica. Ho fin da subito proposto un’alimentazione più varia e bilanciata e mi sono dedicata alla costruzione di un rapporto di fiducia più stretto, e ho introdotto le basi del richiamo. A settembre 2016 è arrivata Lilith, ara nobilis di due anni, un un pò mordace e un pò trascurata dal punto di vista della relazione. Con Gianluca abbiamo fissato dei punti chiave su cui lavorare per instaurare un buon rapporto, stabilito un tempo minimo da dedicarle giornalmente è stato chiaro fin da subito come fosse importante la QUALITÀ del tempo insieme piuttosto che la quantità. Ad aprile abbiamo avuto un incidente, per un mio momento di distrazione e un suo spavento, Lilith è scappata dalla gabbia e si è allontanata finendo sopra degli alberi vicino a casa. Dopo il momento di disorientamento iniziale, siamo riuscite entrambe a far fruttare il lavoro di questi pochi mesi e, grazie al richiamo, dopo qualche tentativo di discesa, Lilith è riuscita a tornare! Questa esperienza mi ha convinta ancora di più che oltre attenzioni e premure possiamo fare molto di più per il nostro pappagallo e per la sua serenità, e quando si inizia a formare un rapporto più profondo basato sulla fiducia, si apre veramente un nuovo mondo. Grazie Gianluca per avermelo fatto scoprire!

Giovanna Zanardi

VASCO

Ho un Ara Nobilis e qualche tempo fa notai che il suo piumaggio stava diventando brutto, ovvero le sue piume dal bel verde che erano diventarono scure quasi nere. Contattai immediatamente Gianluca avendo già visto i suoi precedenti recuperi su altri pappagalli e tutti riusciti con grande successo. Dopo una sua attenta valutazione riguardo l’alimentazione che fornivo alla mia piccola Ara iniziammo un percorso di recupero. Da subito una disintossicazione seguita da analisi del sangue con risultati che Gianluca già si aspettava, il tutto durò qualche settimana e poi piano piano inserimmo i nuovi alimenti. Così nel giro di circa tre mesi la mia piccola Nobilis tornò come nuova anzi il suo piumaggio diventò di un bel verde brillante! Da allora sono passati due anni ed io continuo a seguire i suoi preziosi consigli che sono stati utili per la salute del mio pappagallo. Ringrazio ancora Gianluca per il suo operato e soprattutto per come lo svolge con grande umiltà, semplicità, professionalità e tanto tanto amore per questi splendidi animali.

Ombretta Valentini

MORK

Ciao sono Moreno, ho un ecletto maschio di 13 anni e grazie a Gianluca e ai suoi consigli, sono riuscito a stabilire un rapporto di fiducia con il mio pappagallo. Venivo spesso attaccato con beccate anche al viso, del tutto inaspettate, le mie azioni erano ovvie: urlavo e lo sgridavo. Poi grazie a Gianluca ho capito che quello che facevo sgridandolo era solo un rinforzo. Questo è stato il punto di partenza. Gianluca mi ha spiegato che dovevo dedicare del tempo di qualità ogni giorno, non importava quanto, ma era necessario che il tempo fosse dedicato a lui solamente e che dovevo rinforzare gli aspetti positivi, così nel giro di poco, non solo il mio pappagallo non mi ha più attaccato ma mi cerca per stare con me, interagiamo molto, ho preparato per lui anche molti giochi di abilità che apprende con entusiasmo. Vivere questo rapporto è appagante e per questo devo dire grazie solo a Gianluca Ranzan.

Moreno N.

WALLY di Paola

Wally il nostro pappagallo cenerino è con noi da maggio 2016. Ma non fu subito amore da parte di Wally che stravedeva per mia figlia e odiava me. Appena mi avvicinavo a lui mi pinzava in modo molto doloroso. La mia reazione ad ogni sua pinzata non era delle più felici, urlavo e tiravo via la mano in malo modo facendo peggio. Ad agosto non potevo più avvicinarmi a lui. Fu così che conobbi Gianluca Ranzan e con il suo corso online mi si aprì un mondo nuovo. Avevo sbagliato tutto con Wally. Dopo la prima lezione online e mettendo in pratica ciò che avevo appreso, il rapporto con Wally è subito migliorato. Ho cambiato alimentazione, frutta e verdura durante il giorno, Gianluca mi ha consigliato estrusi solo la sera perché avevo notato che, se dati durante il giorno, lo rendevano agitato se non addirittura aggressivo. Wally è un pappagallo sereno, dolce e amorevole. Ora ama tanto pure me anche se preferisce mia figlia.

Paola Miele

CHICCO di Monique

Buongiorno a tutti, sono Monica e con molto piacere voglio raccontarvi la mia storia. Nel 2011 io e mio marito abbiamo acquistato Chicco, Pappagallo Cenerino, che aveva 4 mesi e che mi è stato consegnato in perfette condizioni, sia come piumaggio che come stato di salute, con tutte le certificazioni veterinarie. Quando l’abbiamo portato a casa, la sua gestione non è stata per niente facile per noi, perché privi di qualunque esperienza. Ci siamo trovati di fronte a diverse problematiche comportamentali di Chicco, come, ad esempio, un volo scoordinato e ingestibile, che si risolveva spesso in drammatiche cadute, al punto che, un giorno, cadendo e atterrando malamente, si ruppe lo sterno in modo abbastanza grave, tanto da dover ricorrere a continue cure mediche e visite veterinarie, che lo portarono ad uno stato di stress ed ad una conseguente autodeplumazione. Purtroppo, a causa di tutto questo, Chicco cambiò atteggiamento e cominciò a diventare anche molto aggressivo nei nostri confronti, fino a rifiutare di uscire dalla gabbia, cosa che prima, con mio marito, faceva in modo spontaneo e naturale. Non ero iscritta in Facebook da molto e, un bel giorno, durante le mie ricerche di aiuto nel mondo dei pappagalli, una gentile Signora lesse i miei commenti e capì che avevo bisogno di una persona esperta in questo settore, che potesse risolvere i problemi del pappagallo e del nostro interagire con lui, consigliandomi di rivolgermi a GIANLUCA RANZAN, conosciuto come uno dei migliori trainer di pappagalli. La ringraziai moltissimo e chiamai Gianluca immediatamente, spiegandogli quali erano i nostri problemi. Rientrato dall’estero per lavoro, venne subito a casa nostra e in 4 ore di lavoro, ero riuscita a far salire e scendere tranquillamente il pappagallo dalla mia mano. La sera, al rientro a casa, anche mio marito riuscì nuovamente ad avere un rapporto sereno con il suo compagno Chicco. Dopo l’intervento a domicilio, mi cimentai nel corso online, interessantissimo e molto completo. Ora stiamo anche modificando l’alimentazione per cercare di eliminare l’autodeterminazione che, purtroppo, ogni tanto avviene quando resta a casa da solo. Aggiungo che Chicco sta iniziando a volare abbastanza bene e, dopo il corso online, ho insegnato anche alla calopsite (l’altro pennuto della famiglia) il “recall”, che sta funzionando con grande successo. Ora, infatti, non ho più alcun problema per l’uscita e il rientro nella gabbia, anzi, quando è fuori, fa il giro del salone di casa per poi stare volentieri sempre sulla mia spalla. Siamo estremamente grati a GIANLUCA RANZAN, persona gentile e sempre disponibile nel dare preziosi consigli all’occorrenza.

Gazie di cuore da Monica e Michele.

WALLY di Francesca

Ho conosciuto Gianluca Ranzan in uno workshop lo scorso anno. Avevo una calopsite e sono sempre stata molto interessata al mondo dei pappagalli perché in futuro studierò per diventare veterinaria con specializzazione esotici. A maggio 2016 entra nella mia famiglia Wally, un pappagallo cenerino di 40 giorni. L’allevatore mi diede indicazioni per lo svezzamento ma non ero convinta, il pulletto si lamentava, era evidente che aveva fame nonostante gli dessi da mangiare come prescritto. Mi rivolsi ad un veterinario che mi disse che l’alimentazione andava bene e addirittura mi propose il taglio delle remigranti. Mi ricordo che scrissi a Gianluca per chiedere consiglio, disponibilissimo, mi suggerì un cambiamento nell’alimentazione e Wally cominciò a mangiare con appetito e fu più sereno. Wally cresceva e con lui la mia voglia di interagire. Ma non era facile farlo da sola, nonostante avessi letto molti libri. Decisi insieme a mia madre, lei per altri motivi, di fare il corso online con Gianluca. Qui ho cominciato il percorso per la formazione educativa di Wally, Gianluca mi ha aiutata impostando delle regole nella nostra vita che avrebbero reso la nostra convivenza più serena. Durante il percorso ho notato che tante, troppe cose stavo sbagliando e che forse non sapevo come interpretare i suoi comportamenti e le sue comunicazioni. Dovevo semplicemente comunicarci nel modo adeguato e Gianluca è stato capace di farmelo capire e di farmelo applicare. Abbiamo imparato a fare Recall, abbiamo imparato a non beccare ed abbiamo imparato a rientrare in gabbia senza fare storie ed, anzi, con piacere.  Grazie, grazie di tutto!

Francesca Mancinelli

PEPY

Ho capito perchè Pepy si strappava le piume e si auto lesionava, non voleva le paroline sdolcinate ecc…!! Voleva comunicare in maniera intelligente. Quando lessi di te, ti ho dato la caccia, mettevo in pratica tutto quello che leggevo. Mi hai consigliato di cambiare l’alimentazione, di non dare più vitamine, ma di somministragli l’olio di semi di lino che tuttora gli do. I problemi si stanno riducendo, e questo grazie a te!!!

Susanna Mattone

ARTURO

Penso che la cosa più saggia che si possa fare, dal momento che si decida di prendere un pappagallo sia essere guidati e informati da una persona competente. È stato quello il motivo che mi ha spinta a scegliere Gianluca Ranzan per il recupero di un Grigio, che aveva problemi di autodeplumazione e comportamentali. Quando un pappagallo ha quasi 20 anni ed ha avuto un passato traumatico per un passamano di proprietari, ali tagliate, alimentazione non adeguata ecco che qui bisogna veramente tenere presente, che, errori di gestione potrebbero rendere irrecuperabile in modo definitivo il rapporto con il nostro Grigio. Avevo chiesto a Gianluca Ranzan di aiutarmi in questo difficoltoso percorso e grazie ai suoi preziosi consigli sono riuscita a stabilire un rapporto sereno ed amichevole col mio amico Grigio. Consiglierei Gianluca Ranzan a principianti, a persone, che hanno problemi nel rapportarsi col loro pappagallo, perché, quasi nella maggior parte dei casi ci sono sempre errori nella nostra gestione, nell’alimentazione, che offriamo loro e nell’ambiente, in cui li inseriamo. Vorreste sapere come ho fatto e cosa ho fatto per riuscire ad avere quel meraviglioso rapporto di intesa, che adesso ho con il mio Grigio? Bene, ve lo dico: se vi capitasse di avere problemi di gestione con i vostri pappagalli contattate Gianluca Ranzan e seguite le sue istruzioni.

Aggiornamento Arturo 09/06/2017
Semplicemente i consigli di un professionista, che sa quello che fa e quello che dice. Diventano preziosi quei consigli quando dopo uno o più consulti, vengono messi in pratica. Con un po’ di pazienza i miglioramenti ci sono stati e sono chiaramente visibili e ne sono felice. Non è un percorso facile, ma si può riuscire se, dall’altra parte si trova una persona, che ha la conoscenza delle nozione indispensabili ed essenziali, che possono risolvere un caso difficile di autodeplumazione. Il mio Grigio ha un aspetto di gran lunga migliore rispetto a qualche mese fa, la sua stessa salute è migliorata e il mio rapporto con lui è sempre un crescendo di emozioni. Un grazie a Gianluca Ranzan per avermi anzi per averci seguiti in questo percorso un po’ misterioso a volte, per le sue molteplici e difficili sfaccettature. Però….che gran gioia, che soddisfazione, quando si incontra la persona giusta, che sa quello che dice perché ha il dono della conoscenza, dell’esperienza, del sapere e anche quella marcia in più che lo distingue nel dire e nel fare. Grazie da me e da Arturo Gianluca Ranzan.

P.S. I trespoli sono stai cambiati e ora sono in legno come suggeritomi da Gianluca.

Con affetto Aisha Trabensi.

BLU ara ararauna & MIRTILLA amazzone

Una giornata con Gianluca…
Abbiamo affrontato una giornata di full immersion nel mondo dei pappagalli con Gianluca Ranzan viste le perplessità che avevamo sui nostri pappagalli, e alcune difficoltà di interazione specialmente con uno di loro. Giornata piena di input, l’intero corso teorico è stato molto interessante e proficuo, mai pesante. Il docente, Gianluca, è un ottimo oratore e nella serietà degli argomenti trattati, che dettano le basi per approfondire per un giusto rapporto umano/pappagallo, non sono mancati momenti di allegria che hanno reso ancor più leggera la mole di informazioni che si ricevono, sempre in modo chiaro e alla portata di tutti. La fortuna di aver avuto Il Maestro qui con noi è stata la possibilità di affrontare un piccolo momento pratico con i nostri compagni piumati, in cui si è vista l’indubbia esperienza del trainer, che in poche mosse ha reso più semplici le “operazioni basilari” col pappagallo, mettendo in condizione persino chi aveva paura dell’animale di interagire nel modo corretto con lui, al punto di abbattere i timori più insistenti della persona stessa nei confronti del pappagallo. Ci attende molto lavoro casalingo, condito da molto impegno e infinita pazienza, ma con gli insegnamenti ricevuti, e l’infinita disponibilità in ogni frangente del nostro insegnante, sicuramente i risultati saranno ogni giorno migliori e le giornate ricche di soddisfazioni e sorprese con il nostri amici piumati. Grazie Gianluca!!!

Patrick Testolin

Testimonianza della moglie del sig. Patrick Testolin
Pensavo non ci saremmo più avvicinati per la mia paura al suo becco (che al momento non è ancora passata) ma dopo due mesi che non lo prendevo più grazie a Gianluca Ranzan. Ora lo vado a prendere in gabbia lo coccolo e lo faccio volare

Vittoria Polini con Blu.

GOA

Lavorare con Gianluca Ranzan è stata un’ottima esperienza. Non solo mi ha fornito tutti gli strumenti di cui avevo bisogno per migliorare il mio rapporto con Goa (la mia Ara), mi ha anche lasciato la sua disponibilità che giorno dopo giorno si sta rendendo indispensabile. Tornassi indietro non esiterei a rifarlo nemmeno un secondo!

Luca Pellegrini

MERLINO

Avevo sempre avuto il desiderio di acquistare un pappagallo ma abitando prima in Calabria era un po’ complicato trovarne uno. Trasferitomi a Torino, decisi di acquistarne uno e mi orientai verso una specie che non fosse troppo grande anche se la mia passione erano le Ara. La mia esperienza non è stata delle più felici: mi recai presso un allevamento, dove un venditore senza troppi scrupoli mi diede una Aratinga di tre mesi, praticamente da svezzare. Non nascondo il mio panico tornando a casa e rendermi conto che non ero capace di alimentarla con la siringa. A questo punto comincio a documentarmi e leggo un libro che, invece di chiarirmi le idee mi manda ancora di più in confusione perché non dice nulla di nulla. La mia ricerca si sposta nei vari forum dove per caso conosco Monica, ragazza molto disponibile e gentile che mi consiglia di rivolgermi ad un certo Gianluca Ranzan. Lo contatto, al primo impatto sembra un po’ “ostico” ma poi al primo collegamento si rivela una persona molto gentile, disponibile, allegra e soprattutto preparata. Cominciano gli apprendimenti e si apre un mondo diverso da quello raccontato da quel libro. Mi insegna le basi fondamentali ma a poco serve perché per un incidente domestico il pappagallo scappa dalla finestra e non lo ritrovo più. Non mi arrendo e gli chiedo di consigliarmi una nuova specie da acquistare e dopo avermi messo in contatto con Paolo, allevatore amatoriale molto serio, mi dice che mi potrà dare il volatile solo e non prima dello svezzamento! Arriva cosi un Ara Severa di nome Merlino di sei mesi. Tutto daccapo! Riprendono le lezioni, il pappagallo è molto diverso dal precedente. Il primo ostacolo da superare è quello del cambio di alimentazione, non vuole mangiare la frutta ma, dopo i consigli di Gianluca il problema si risolve in un giorno solo! Non l’ho affamato come qualche mal pensante potrebbe asserire ma bastava aggiungere a quello che mangiava prima la frutta. I giorni passano e si comincia con il recall! Merlino risponde bene, anzi benissimo, il rinforzo positivo funziona alla perfezione. Ad un certo punto diventa nervoso ed aggressivo. Chiamo Gianluca e mi chiede: “cosa gli stai dando da mangiare?” Ecco, oltre alla frutta davo crocchette colorate di una marca famosa. Me le fa togliere e sostituire con dei pellet di una casa americana e come per miracolo si calma. Tutto procede bene ma ad un certo punto ritorna nervoso. Chiamo Gianluca lui mi chiede: “quanto gli dai da mangiare?” Sembra quasi abbia la palla di vetro perché esagero nelle quantità di pellet. Stabilito il dosaggio in base al peso tutto rientra nella normalità, arriviamo al punto che Merlino vola libero all’esterno e nonostante la giovane età da innumerevoli soddisfazioni ma tutto questo grazie ad i consigli presi alla lettera. Purtroppo lo porto a volare in un posto non molto sicuro, pieno di rumori ed a causa di uno spavento improvviso scappa. Per fortuna lo ritrovo dopo tanto tempo a 16 km da casa, molto debilitato. Ricomincia la fase di recupero ed in breve tempo ritorna tutto a posto. Sono finiti i problemi? Direi di no, adesso c’è un altro problema becca tutti quelli che non hanno la mia faccia! E’ normale visto che i pappagalli sono monogami ma non è normale se si vuole tenere un pappagallo in famiglia. Abbiamo la fortuna di assistere in vacanza in Puglia ad uno spettacolo di Gianluca, emozione unica nel vedere quei pappagalli fare quelle cose, senza esitare e conoscerli tutti dopo lo spettacolo per rendersi conto di quanto possano essere tenuti bene. A quel punto avendo portato anche Merlino in vacanza, in un minuto circa non becca più mia moglie e si fa prendere senza problemi. Stessa cosa adesso con mio figlio con il quale sta volentieri e fa di tutto per attirare la sua attenzione. Oggi Merlino è un pappagallo socievole con tutti, dispensa saluti quando usciamo e se viene qualcuno in casa vola subito a conoscerlo, ovviamente nel massimo rispetto del suo essere comunque un animale che si lega ad una sola persona ma allo stesso tempo ben socializzato tanto da poter stare libero in presenza di ospiti cosa che non riesce a tutti. Ho voluto dilungarmi nei particolari per dire soprattutto quanto sia importante affidarsi a persone preparate, che sanno anticiparti appena cominci a presentare un problema, che con umiltà non aspettano che sia tu a chiamare se c’è un problema ma si informano se tutto va bene. Oggi posso dire di essere stato fortunato di conoscere Gianluca, non finirò mai di ringraziarlo e mi fa rabbia assistere a certi attacchi che alla fine nascondono solo invidia ed incapacità ad eguagliarlo, so già che i problemi non mancheranno in futuro ma sono tranquillo c’è Gianluca!!!!!!

Renato Augimeri

OSCAR di Letizia

Tre anni fa ho adottato un ararauna di quasi tre anni che aveva già cambiato due case, destinato alla vita da riproduttore probabilmente a causa del suo temperamento. Una volta arrivato a casa mia da subito ha mostrato un carattere forte e cocciuto, estremamente nervoso, allo stesso tempo impaurito da qualunque cosa. Se pur in circa due anni sono riuscita guadagnarmi in parte la sua fiducia ero arrivata a un momento di stallo dove non ero più in grado di migliorare ulteriormente il suo carattere, decisi quindi di chiedere aiuto a un professionista in grado da potermi dare suggerimenti per migliorare la situazione e riuscire comprende meglio i sui bisogni. Già dopo pochi giorni dall’inizio del corso di addestramento il mio Oscar a subito risposto con interesse e voglia di interagire con me imparando semplici esercizi, che da allora ripetiamo quotidianamente. Adesso Oscar ha imparato essere meno testardo e ascoltarmi di più, se pur tende essere ancora impaurito dalle novità ha imparato a convivere con paure radicate in lui da tanto tempo. Adesso sto cominciando il percorso per il volo libero nella speranza di eliminare altri difetti del suo carattere, se pur spaventata all’idea, sono molto fiduciosa dell’insegnamento di Gianluca, in quanto fin’ora non mi ha mai delusa, al contrario, soprattutto all’inizio non avrei mai pensato che il mio pappagallo fosse in grado di fare certe cose, invece proprio il mio, proprio quello che pensavo di conoscere ha imparato piccole cose che non avrei mai pensato fosse in grado di fare. È bellissimo vedere il proprio amico che esegue con successo ciò che gli si chiede essendo tra l’altro felice e volenteroso di interagire.

Letizia Fusaro

JESSY

Jessy è arrivata nella nostra famiglia all’età di tre mesi nell’ottobre 2015 pur essendo brava con il tempo, diventava sempre più agitata, parlava come una macchinetta e quando era fuori non stava ferma un minuto tanto da guadagnarsi il soprannome di “Squinternata detta Squinter” ma da quel che leggevo sui social mi sembrava che fosse normale. Marzo 2017 ho conosciuto Gianluca Ranzan grazie a Luisa Adamo e suo marito Sandro e vedendo il rapporto che ha Gianluca con i suoi pappagalli, ho capito che mi poteva aiutare con Jessy. Il peggio doveva ancora arrivare, Jessy stava diventando aggressiva con mio marito andava da lui solo per beccarlo per cui ogni volta che lei era libera lui era costretto ad andare in un’altra stanza. Ormai mio marito non la voleva più toccare. Per fortuna in quei giorni dovevamo partecipare invitati da Luisa a un evento, dove ci sarebbe stato anche Gianluca (non in qualità di trainer ma per vedere la location) in quella occasione Gianluca ha preso da parte mio marito e Jessy dopo neanche un’ora era avvenuto un vero miracolo! Mio marito aveva Jessy sul braccio e lei da quel momento non l’ha più beccato.Ho cambiato l’alimentazione a Jessy e sotto la guida giornaliera di Gianluca sta diventando più calma ed equilibrata. Prossimo sabato 13 maggio 2017 parteciperemo al nostro primo corso live. Certo la strada è ancora lunga ma siamo felicissimi di percorrerla con Gianluca Ranzan.

Giulia Esposito

PIPPO di Francesca

Questo è il mio Pippo, cacatua Alba di quasi 3 anni e mezzo. Ora è praticamente un angioletto ma qualche anno fa era diventato ingestibile. Fortuna vuole che un giorno addentrandomi su facebook vidi un profilo che attirò subito la mia attenzione, era il profilo di un certo Gianluca Ranzan, lo aprii e vidi che aveva molti grandi pappagalli e che era un comportamentista. Gli chiesi l’amicizia e gli scrissi. Colsi subito l’occasione di esporgli le mie problematiche e lui mi diede subito ascolto, da lì nacque subito una gran collaborazione attraverso chat e video che inviavo a Gianluca ogni giorno. Il mio enorme problema col mio cacatua era soprattutto la sua aggressività nei miei confronti che sfociava spesso con pinzate che mi lasciavano dei lividi evidenti. La situazione monitorata giornalmente da Gianluca tendeva a migliorare e io mi appassionavo sempre più dei suoi consigli fino al punto di volerne sapere di più e di voler praticare il recall! Chiesi a Gianluca se era disposto a spostarsi per recarsi da noi. Mi rispose che era fattibile e venne da noi, furono 3 giorni intensi di “lavoro” dove capii che l’errore era il mio modo di pormi verso il pappagallo, l’alimentazione sbagliata, la manipolazione i palpeggiamenti esagerati, il tono di voce che usavo, insomma ero io a sbagliare e non era il pappagallo sbagliato!! Difficile riassumere per me in poche righe tutto il lavoro fatto ma facile dire che il merito è di Gianluca. GRAZIE Gianluca per la tua disponibilità, gentilezza, pazienza ed un onore alla tua professionalità ed umanità! A presto per altri step.

Francesca Longoni e Pippo.

RUBIO

Gianluca è stato determinante nel decidere di dare concretezza al sogno di possedere un pappagallo ara perché’ con il suo corso mi ha dato le basi necessarie ad affrontare senza troppe paranoie e senza troppi rischi, il percorso di svezzamento e tutto ciò che riguarda il prendersi cura di un pappagallo di grandi dimensioni. La cosa che da ancora più valore al corso, è la possibilità di contattare Gianluca, a percorso finito, per consigli o dubbi che possono sorgere in seguito. Consigliatissimo!

Gaia Germani

DIBI

UN CASO DI DEPLUMAZIONE RISOLTO

Si tratta di DIBI, la mia pappagallina di 11 anni, uno splendido esemplare di Agapornis roseicollis allevato a mano. Quando mi sono rivolta a Gianluca nel gennaio 2016, la situazione era a dir poco tragica. Dibi aveva cominciato da tempo a rivolgere l’aggressività verso se stessa mordendosi la zampina, ma soprattutto staccandosi le penne del dorso fino a provocarsi una seria lesione. Era una domenica di gennaio quando trovai DIBI con il dorso pieno di sangue. La veterinaria mi aveva dato il numero di Gianluca. Trovai subito grande disponibilità da parte sua ad ascoltarmi e fin da subito ebbi la sensazione di parlare con un professionista che al tempo stesso amava profondamente i pappagalli. Mi sentivo compresa e confortata nell’intento comune di salvarla. Dopo un’attenta analisi della situazione mi disse che poteva trattarsi di deplumazione da stress ormonale e fu altrettanto chiaro nell’avvertirmi che la deplumazione è una sindrome complessa, che può avere più cause, difficile da curare e che talvolta, quando diventa irreversibile, si può arrivare a dover sopprimere il pappagallo. Nonostante questa dura realtà, attraverso la sua guida competente e attenta, Dibi è tornata ad avere una buona qualità di vita. In tutto il percorso Gianluca è stato un vero professionista: competente, professionale e appassionato che mi ha guidato verso il progressivo miglioramento del benessere della mia adorata piccola. Durante la riabilitazione durata circa cinque mesi l’ho vista cambiare e migliorare progressivamente e questo mi ha riempito di immensa gioia. Non nascondo che ci sono stati anche momenti difficili, come all’inizio, quando Gianluca ha proposto il collare elisabettiano per evitare che continuasse a lesionarsi la spalla. Vederla impacciata nei movimenti e con atteggiamenti ossessivi mi faceva star male, ma le cose andavano comunque migliorando, anche grazie al cambiamento di alimentazione che Gianluca ha introdotto fin da subito, integrando i semi con uno specifico pellet completo e aumentando la varietà e la quantità di frutta fresca. Le modifiche suggerite da Gianluca hanno riguardato anche la voliera e infine l’introduzione di Jambo, un giovane maschio con il quale DIBI è riuscita a stabilire gradualmente una vera relazione. Non è stato immediato e non era scontato, visto che lei è stata allevata a mano e ha ricevuto un imprinting umano. I benefici apportati alla vita di DIBI sono stati molti e in ogni momento Gianluca è stato presente e sempre disponibile, dedicandosi con cura e attenzione ad ogni dettaglio e partecipando con gioia e talora emozionandosi nel vederla migliorare. Con il passare del tempo i comportamenti ossessivi ed autolesivi di Dibi si sono ridotti e progressivamente le sono ricresciute le penne sul dorso, permettendo così di ridurre anche le dimensioni del collare, fino a quando un giorno è riuscita a toglierselo da sola. Era il 20 aprile 2016, una data memorabile perché da quel momento non ha più cercato di staccarsi le penne e di lesionarsi la spalla!!!

Oggi Dibi vive in una grande voliera costruita in casa apposta per lei e per Jambo. La loro relazione va a gonfie vele e la sua qualità di vita è estremamente migliorata. Ormai solo eccezionalmente compie ancora il gesto di rivolgersi verso la zampina, ma senza mordersi e non ha mai più cercato di staccarsi le penne del dorso. Concludo dicendo che non potrò mai ringraziare abbastanza GIANLUCA RANZAN, professionista di grande esperienza e uomo capace di prendersi cura con amore e dedizione del benessere di questi splendidi animali.

LOLA

Lei è Lola , un bel cenerino allevato a mano di sei anni. Vive con noi da quando aveva solamente 4 mesi. Nei primi 3 anni e mezzo della sua vita, seguendo dei consigli di un veterinario e informazioni pervenute su internet , la sua alimentazione era quasi interamente basata sul mangime estruso. Rassicurati da questa alimentazione e felici di non nutrirla di soli semi di girasole , dannosi e del tutto lontani dall’essere la corretta e unica dieta di un pappagallo. A lungo andare però, notavamo un certo nervosismo, in Lola e un comportamento strano, puntualmente si scontrava contro la gabbia fino a perdere le penne sia nella coda ma soprattutto quelle portanti delle ali . Per pure casualità un giorno incontriamo una signora con un pappagallo sulla spalla, incuriositi dall’atteggiamento tranquillo del pappagallo facciamo amicizia e scopriamo che la sua serenità arrivava principalmente da una giusta alimentazione. Veniamo così a conoscenza del sig. Ranzan, il quale dopo aver ricevuto tutte le informazioni su Lola (peso, abitudini, dieta, comportamenti , dimensioni gabbia) inizia a formulare un primo approccio per cambiare le sbagliate abitudini del pappagallo. Iniziamo così a nutrirla con determinati tipi di frutta, farle impegnare il tempo con giochi appositi e a darle una gabbia più grande dove vivere. Nel corso dei primi mesi abbiamo modificato e integrato la dieta fino ad arrivare a una più stabile, finalmente il comportamento di Lola si avvicinava sempre di più a quello del pappagallo incontrato quel giorno sulla spalla della signora. Lola ha smesso di essere nervosa e aggressiva grazie a un piano alimentare corretto ed equilibrato e al giusto impegno del suo tempo durante il giorno. Spero che questa nostra esperienza possa aiutare e servire per chi vuole prendere un pappagallo e averlo sereno e di compagnia, trattandolo come si merita.

Elisabetta Tolot

DJANGO e Sara

Ciao a tutti, sono qui per raccontarvi la magnifica esperienza fatta con Gianluca Ranzan. Mi chiamo Sara e nella mia vita mi occupo di cani; faccio l’educatrice cinofila.
Il mio cenerino si chiama Django:  4 anni fa con molta incoscienza ho acquistato un pullus di cenerino di 50 giorni senza rendermi minimamente conto di quante cure e attenzioni può richiedere un’animale simile. Quando Django, a circa un anno di età, ha cominciato a stringere le nostre dita sempre più forte tra il suo becco, mi sono resa conto che la mia competenza in cinofila non era abbastanza e che il mondo dei pappagalli, era qualcosa che dovevo ancora scoprire, studiare e approfondire. Così ho iniziato a girovagare su internet con la speranza di trovare persone esperte che potessero aiutarmi nell’instaurare un rapporto di fiducia e di amore con il mio pappagallo ma purtroppo cosi non è stato, anzi, in alcuni casi persone che si offrivano volontarie di aiutarmi hanno fatto più danni che altro usando metodi tutt’altro che gentili come ad esempio prendere il pappagallo per il collo per mettergli un laccetto al fine di portarlo fuori senza farsi mordere; ma di questo preferisco non parlare. Insomma, tante ricerche ma nessun risultato, nel frattempo Django era diventato del tutto mordace e ingestibile quindi costretto a stare in gabbia e questa cosa mi faceva soffrire moltissimo al punto di piangere come una bimba. Poi finalmente le mie preghiere hanno avuto risposta e dopo quattro anni lunghi e tortuosi ho avuto il piacere di conoscere Gianluca Ranzan;  In una sola settimana ha risolto tutti i problemi consigliandoci in primis un’alimentazione equilibrata composta solo da alimenti freschi e biologici e facendoci lezioni on line teoriche e pratiche molto, molto interessanti e utili. Django dopo soli 7 giorni non mordeva più e non lo ha più fatto; ora si fa mettere il laccetto per uscire porgendoci spontaneamente la zampetta, ci fa vedere le ali senza problemi e si fa accarezzare la testolina ed io non potevo desiderare risultato migliore di questo!! Il mio unico dispiacere? Di non aver incontrato da subito Gianluca Ranzan! Se lo avessi incontrato prima il mio adorabile Django si sarebbe risparmiato tanti traumi. Non finirò mai di ringraziarti Gianluca! Hai reso la convivenza con il nostro pappagallo un sogno! Grazie con tutto il cuore!

Sara

ANGELO

Trilla il mio cellulare. Pronto, sono Laura L., buon giorno Laura mi dica “rispondo io”. Ho un Cenerino di 14 mesi che è abbastanza cattivo con la mia mamma, l’attacca in volo, le fa gli agguati e la becca forte soprattutto sulla testa, mia mamma non può stare nella stessa stanza con il pappagallo perché rischia di essere beccata in ogni momento ed è molto spaventata!! Certo, “rispondo io”, capisco, situazione difficile direi, cosa vorrebbe fare con lui, cosa vorrebbe ottenere è molto giovane per essere così bullo. “Lei” non so cosa fare, sono molto demotivata e stanca della situazione, ho iniziato un percorso con una educatrice da quattro mesi, ma non riusciamo ad ottenere alcun miglioramento pur facendo quello che lei mi dice di fare, anzi peggiora!! “Io” ah capisco, mi spiace, ma forse è presto la situazione comportamentale e relazionale con il “piccolo” è complessa, sa, io non posso darle una mia opinione non conosco il pappagallo ne il contesto dove avvengono gli attacchi, dovrei vedere l’ambiente in cui vive e studiarlo per capire, quando attacca per beccare, cosa lo porta a comportarsi in quella maniera. Inizia così la mia conoscenza con Angelo, ed è la prima volta che scrivo la storia di un recupero comportamentale eseguito da me. Angelo è un giovane Cenerino, era (ora dico era) un pappagallo che sapeva beccare (pinzare) molto bene, difendeva benissimo la sua gabbia a suon di beccate, ma soprattutto era riuscito a bullizzare (schiavizzare) molto bene “nonna Mina”. Il percorso non è stato per nulla semplice, ma i risultati con le giuste tempistiche lavorando sullo “stormo umano” sono arrivati. In una quindicina di giorni lavorando tutti i giorni ed organizzando un percorso di recupero quotidiano siamo riusciti nel nostro obbiettivo ovvero inserire Angelo nel suo contesto sociale e nonna Mina ad interagire con maggior serenità avendo la certezza che non sarebbe più stata pinzata. La mia soddisfazione personale più grande è vedere pappagalli che interagiscono in modo propositivo e fiducioso con i loro compagni umani nel lungo viaggio della loro Vita.

Buon viaggio….Angelo, Laura, nonna Mina.

PACHITA

Il proprietario di Pachita, Sergio racconta: Questa volta vi voglio raccontare una fotostoria. La storia di Pachito e poi sorpresa!! Abbiamo Pachita!! Pachita è una Caicco Testa Nera nata a giugno del 2014. Nel febbraio 2016 inizia a deplumarsi sulle ali, nella zona delle copritrici, poi sul gozzo e a marzo 2016 su petto e cosce. (foto1)

Foto 1

Nel febbraio 2016 inizia a deplumarsi sulle ali, nella zona delle copritrici, poi sul gozzo e a marzo 2016 su petto e cosce.


Foto 2

Dopo qualche giorno il veterinario che mi seguiva al tempo decide di applicare il collare per evitare che si possa deplumare ulteriormente o peggio ferirsi. (foto2)


Foto 3

Nel maggio 2016 la situazione precipita, Pachita è sclerata, becca, urla e il veterinario decide per la terapia con Prozac, poi sospesa (foto3)


Foto 4

Nella seconda metà di giugno 2016 senza nessuna terapia inizia a reimplumarsi e ad agosto è impiumata totalmente. Purtroppo la situazione rimane stabile per pochi mesi. A febbraio 2017 ricaduta con il solito iter, si depluma la parte superiore delle ali e poi petto e cosce. (foto 4).


Foto 5

A marzo 2017 iniziamo una cura con la melatonina e fino a giugno le cose sembrano andare abbastanza bene, lo si vede dove vi era una lieve deplumazione del petto, dorso e ali rovinate (foto 5).


Foto 8

A febbraio 2018 ci siamo conosciuti con Gianluca Ranzan e ad ora sono così (foto 8).


Foto 7

Anche questa volta durerà poco, infatti a metà gennaio 2018 una improvvisa ricaduta (foto7).


Foto 6

Ad agosto 2017 la situazione precipita e Pachita si depluma ancora una volta ed è inguardabile, rimane così fino a dicembre e poi all’improvviso si ferma e ricomincia a “rivestirsi” (foto6)


L’autodeplumazione è come una guerra, è composta da tante battaglie, alcune si vincono altre si perdono, speriamo che con questa Pachita possa vincere la guerra.

Pachita e Sergio.